Calcola il codice fiscale italiano inserendo nome, cognome, data di nascita e comune. Risultato immediato, algoritmo ufficiale Agenzia delle Entrate.
Il codice fiscale italiano è composto da 16 caratteri alfanumerici generati da un algoritmo preciso. Le prime 3 lettere derivano dal cognome (consonanti prima, poi vocali, poi X se corto), le successive 3 dal nome con la stessa logica ma prendendo la 1ª, 3ª e 4ª consonante se ce ne sono almeno 4. Le 2 cifre successive sono le ultime due cifre dell'anno di nascita. La lettera del mese segue una codifica fissa (A=gennaio, B=febbraio… T=dicembre). Le 2 cifre del giorno sono il giorno per i maschi (01-31) e il giorno +40 per le femmine (41-71). Le ultime 4 cifre e lettere sono il codice catastale del comune di nascita. Il 16° carattere è un checksum di controllo.
Pos. 1-3: cognome. Si prendono prima le consonanti nell'ordine in cui appaiono, poi le vocali. Se il cognome ha meno di 3 lettere utili si aggiunge X. Pos. 4-6: nome. Se il nome ha 4 o più consonanti si usano la 1ª, 3ª e 4ª (saltando la 2ª). Altrimenti: consonanti nell'ordine, poi vocali, poi X. Pos. 7-8: anno di nascita (ultime due cifre). Pos. 9: lettera del mese secondo tabella fissa. Pos. 10-11: giorno (M: 01-31; F: 41-71). Pos. 12-15: codice catastale del comune (es. H501 per Roma, F205 per Milano). Pos. 16: carattere di controllo calcolato sulle 15 precedenti.
Per chi è nato fuori dall'Italia si usa il codice del paese di nascita al posto del codice catastale del comune. Questi codici iniziano sempre con la lettera Z seguita da tre cifre (es. Z401 per Germania, Z114 per Francia, Z404 per USA, Z102 per Spagna). Seleziona "Stato estero" nel campo comune e cerca il paese nella lista — sono presenti tutti i codici ufficiali dell'Agenzia delle Entrate. Il resto del calcolo è identico a quello per nati in Italia.
Il 16° carattere è un checksum che verifica la correttezza degli altri 15. Si calcola assegnando un valore numerico a ogni carattere (con valori diversi per posizioni pari e dispari), sommandoli e convertendo il modulo 26 in lettera. Questo permette di rilevare errori di battitura: se il carattere di controllo non torna, il codice è sbagliato. I lettori di tessera sanitaria e i sistemi dell'Agenzia delle Entrate eseguono questa verifica automaticamente prima di accettare un codice fiscale.
Il calcolo segue l'algoritmo ufficiale dell'Agenzia delle Entrate. Per usi ufficiali (contratti, dichiarazioni fiscali, SPID) verifica sempre il tuo codice sulla tessera sanitaria o sul sito dell'Agenzia delle Entrate — in caso di omonimia potrebbe esserti stato assegnato un codice alternativo con alcune lettere sostituite da numeri.
In caso di omonimia l'Agenzia delle Entrate assegna un codice alternativo sostituendo alcune lettere con numeri secondo un algoritmo interno. Questo tool calcola il codice standard; per varianti da omonimia l'unico riferimento affidabile è la tessera sanitaria o il proprio cassetto fiscale sull'Agenzia delle Entrate.
Per i nati all'estero si usa il codice del paese di nascita che inizia sempre con Z (es. Z401 Germania). Seleziona "Stato estero" nel campo comune di nascita e cerca il paese nella lista. Il resto del calcolo — cognome, nome, data — è identico.
Se il tuo codice fiscale contiene cifre nelle prime 15 posizioni (non solo nella data) significa che ti è stato assegnato un codice da omonimia. Non è un errore — è un codice valido assegnato dall'Agenzia delle Entrate per distinguerti da un'altra persona con stesso nome, cognome e data di nascita.
No. Il calcolo avviene interamente nel browser con JavaScript. Nessun dato personale — nome, cognome, data di nascita, comune — viene inviato a server o registrato in alcun modo. Puoi usarlo in modo completamente privato.